Un pronome riflessivo rumeno rimanda al soggetto: Ana se vede în oglindă. (Ana si vede allo specchio.) La forma riflessiva breve, chiamata clitico, cambia a seconda del caso. L’accusativo se funge da complemento oggetto. Il dativo își segnala un ruolo indiretto, beneficiario o possessivo.
Come si sceglie tra accusativo e dativo?
Usa il clitico riflessivo accusativo quando il complemento oggetto rimanda al soggetto. Usa il clitico riflessivo dativo quando il soggetto è un partecipante, beneficiario o possessore indiretto. Le domande sui casi rumeni aiutano: pe cine? (chi?) per il complemento oggetto e cui? (a chi?) per il dativo.
| Ruolo | Clitico di terza persona | Esempio | Contributo del clitico |
|---|---|---|---|
| Complemento oggetto, accusativo | se | Ana se vede. (Ana vede sé stessa.) | Ana è la persona che viene vista direttamente. |
| Complemento indiretto o beneficiario, dativo | își | Ana își cumpără o carte. (Ana compra un libro per sé.) | Ana è la persona per la quale viene comprato il libro. |
| Possessore, dativo | își | Ana își spală mâinile. (Ana si lava le mani.) | Ana è la persona a cui appartengono le mâinile (mani). |
- Confronta Ana se spală. (Ana lava sé stessa.) con Ana își spală mâinile. (Ana si lava le mani.) Nella seconda frase, mâinile è il complemento oggetto e își indica chi le possiede.
- I clitici riflessivi della prima e della seconda persona sono gli stessi delle corrispondenti forme dei pronomi personali brevi: mă, te, ne, e vă. Le forme della terza persona differiscono a seconda del caso: accusativo riflessivo se e dativo riflessivo își.
- Non scegliere la forma romena basandoti soltanto sulla traduzione italiana. La forma dipende dal ruolo nella frase e dal significato del verbo.
Quali sono le forme per persona e numero?
Il clitico riflessivo ha una serie all’accusativo e una al dativo. Alla terza persona, nessuna delle due distingue il maschile dal femminile e la stessa forma vale per il singolare e per il plurale.
| Persona e numero | Clitico accusativo | Forma tonica all’accusativo | Clitico dativo | Forma tonica al dativo |
|---|---|---|---|---|
| Prima persona singolare | mă | pe mine | îmi | mie |
| Seconda persona singolare | te | pe tine | îți | ție |
| Terza persona singolare | se | pe sine | își | sieși |
| Prima persona plurale | ne | pe noi | ne | nouă |
| Seconda persona plurale | vă | pe voi | vă | vouă |
| Terza persona plurale | se | pe sine | își | sieși |
Per la prima e la seconda persona, le forme toniche sono i normali pronomi personali usati in senso riflessivo: Mă văd pe mine. (Vedo me stesso.) La terza persona usa pe sine all’accusativo e sieși al dativo. Confronta El se vede pe sine. (Vede sé stesso.) con El își promite sieși o pauză. (Promette a sé stesso una pausa.)
Le forme toniche possono aggiungere rilievo o chiarire il referente e possono comparire dopo una preposizione: Se gândește la sine. (Pensa a sé stesso o a sé stessa.) Le forme di terza persona pe sine e sieși non cambiano in base al genere o al numero. DOOM3 registra anche sie come variante di sieși.
Dove si colloca il clitico riflessivo?
La forma verbale controlla la posizione del clitico. Un verbo finito porta il tempo verbale e concorda con il soggetto. Nei principali modelli contemporanei, il clitico appare prima di un verbo finito o ausiliare, dopo să, o dopo un imperativo affermativo.
| Forma verbale | Posizione | Esempio all’accusativo | Esempio al dativo |
|---|---|---|---|
| Presente o altra forma finita semplice | Prima del verbo finito | Se vede în oglindă. (Si vede allo specchio.) | Își spală mâinile. (Si lava le mani.) |
| Passato prossimo | Prima dell’ausiliare | S-a văzut în oglindă. (Si è visto/a allo specchio.) | Și-a spălat mâinile. (Si è lavato/a le mani.) |
| Futuro con va | Prima dell’ausiliare del futuro | Se va vedea în oglindă. (Si vedrà allo specchio.) | Își va spăla mâinile. (Si laverà le mani.) |
| Congiuntivo presente | Dopo să | Vrea să se vadă în oglindă. (Vuole vedersi allo specchio.) | Vrea să-și spele mâinile. (Vuole lavarsi le mani.) |
| Imperativo affermativo | Dopo il verbo, con un trattino | Privește-te în oglindă! (Guardati allo specchio!) | Spală-ți mâinile! (Lavati le mani!) |
- Prima di un ausiliare che inizia per vocale, se e își assumono le forme legate s- e și-: s-a e și-a. Sono combinazioni di clitico e ausiliare, non nuove persone grammaticali.
- Sono accettate sia la grafia del congiuntivo espanso să își spele che la grafia compatta să-și spele. La differenza ortografica non cambia il significato.
- Altre forme non finite possono aggiungere il clitico in coda, come nel lemma DOOM3 cumpărându-și (comprando per sé, a sé o qualcosa di proprio).
Come si distinguono gli usi riflessivi, reciproci e lessicali?
Non sempre il clitico da solo identifica il significato. Leggi insieme il soggetto, il resto della frase e lo schema verbale.
| Uso | Come funziona il clitico | Esempio |
|---|---|---|
| Vero riflessivo | Il soggetto agisce su se stesso e il complemento oggetto rimanda al soggetto. | Mara se vede în oglindă. (Mara si vede allo specchio.) |
| Reciproco | Un soggetto plurale o coordinato agisce reciprocamente. Una frase reciproca aggiunta può rendere esplicita la lettura. | Mara și Ioana se ajută una pe alta. (Mara e Ioana si aiutano a vicenda.) |
| Riflessivo lessicale | Il clitico appartiene allo schema verbale piuttosto che funzionare come un oggetto ordinario che significa se stesso. Vedi Verbi riflessivi rumeni per i modelli più ampi. | Mă gândesc la examen. (Sto pensando all’esame.) |
| Dativo reciproco | Con un soggetto plurale, un clitico dativo può esprimere un’azione reciproca. Il contesto o una frase aggiunta possono rendere esplicita la lettura. | Își scriu mesaje. (Si scrivono messaggi tra loro.) |
Errori da evitare
- Non usare își per un complemento oggetto riflessivo: quando Ana vede sé stessa, di’ Ana se vede, non Ana își vede. Usa își vede mâinile solo quando mâinile è il complemento oggetto e Ana è il possessore.
- Non usare se per un destinatario o un possessore riflessivo: Ana își cumpără o carte e Ana își spală mâinile richiedono il clitico al dativo.
- Non far concordare se con il genere o il numero del soggetto. Scrivi El se vede, Ea se vede, Ei se văd ed Ele se văd: il clitico rimane se.
- Non collocare il clitico dopo un normale verbo al presente: scrivi Se vede, non Vede-se. L’unione dopo il verbo appartiene a forme come l’imperativo affermativo: Privește-te!
- Non trattare sine e sieși come normali pronomi soggetto. Sono forme riflessive toniche usate come complemento oggetto, complemento indiretto o in un sintagma preposizionale; il soggetto è espresso o sottinteso altrove.
Quale clitico in terza persona completa la frase riflessiva con complemento oggetto Ana ___ vede în oglindă?
- își
- se
- îi
- sieși
La persona vista è Ana, quindi il clitico riflessivo accusativo è se: Ana se vede în oglindă.
Scegli la frase che significa «Radu si lava le mani».
- Radu se spală mâinile.
- Radu spală-și mâinile.
- Radu îi spală mâinile.
- Radu își spală mâinile.
Mâinile è il complemento oggetto e Radu ne è il possessore. Il ruolo possessivo richiede il clitico riflessivo dativo își: Radu își spală mâinile.
Quale forma riflessiva tonica all’accusativo completa El se vede ___ în oglindă?
- pe sine
- sieși
- pe el
- sinei
L’accusativo riflessivo completo della terza persona è pe sine. Il clitico se rimane con il verbo, mentre pe sine può aggiungere rilievo o chiarimenti espliciti.
Quale frase usa la posizione standard del clitico riflessivo nel perfetto composto?
- A văzut-se în oglindă.
- Se a văzut în oglindă.
- S-a văzut în oglindă.
- Văzut s-a în oglindă.
Al passato prossimo, se precede l’ausiliare a e si unisce nella forma s-a: S-a văzut în oglindă.
In Mara și Ioana se ajută una pe alta, che cosa esprime se?
- Un soggetto femminile singolare
- Un possessore al dativo
- Il significato lessicale di pensare
- Un significato reciproco
Il soggetto plurale coordinato e una pe alta rendono chiara la lettura reciproca: Mara e Ioana si aiutano a vicenda.