In rumeno lo stesso oggetto viene spesso espresso due volte: un clitico atono rimane vicino al verbo, mentre un nome o un pronome in forma piena indica lo stesso oggetto. In Radu o sună pe Ioana. (Radu chiama Ioana.), o e pe Ioana costituiscono un unico complemento oggetto, non indicano due persone. Questo fenomeno si chiama raddoppiamento del pronome oggetto.
Come decidi se raddoppiare un oggetto?
Per prima cosa, identifica se la forma piena svolge la funzione di complemento oggetto o di complemento indiretto. Poi osserva se segue o precede il verbo. Abbina quindi il clitico alla persona, al genere e al numero dell’oggetto. Un clitico prima di un oggetto in forma piena postverbale lo anticipa; un clitico dopo un oggetto in forma piena anteposto lo riprende. Il raddoppiamento non è automatico, perché i complementi oggetto e indiretti hanno condizioni diverse.
| Schema | Esempio in romeno | Uso | Elementi raddoppiati |
|---|---|---|---|
| Complemento oggetto umano postverbale | Îl văd pe Andrei. (Vedo Andrei.) | Schema neutro preferito | îl + pe Andrei |
| Complemento oggetto inanimato postverbale | Citesc cartea. (Sto leggendo il libro.) | Nessun raddoppiamento nello schema neutro | Il nome compare da solo |
| Complemento oggetto definito anteposto | Cartea o citesc. (Il libro, lo sto leggendo.) | Clitico obbligatorio | cartea + o |
| Complemento indiretto postverbale | Le-am scris părinților. (Ho scritto ai miei genitori.) | Preferito con un destinatario umano | le + părinților |
| Complemento indiretto anteposto | Părinților le-am scris. (Ai miei genitori ho scritto.) | Clitico obbligatorio nello schema ordinario | părinților + le |
Quale clitico corrisponde all’oggetto?
I complementi oggetto usano clitici all’accusativo; i destinatari e i beneficiari usano clitici al dativo. Le forme piene del complemento oggetto riferite a persone richiedono normalmente pe, mentre le forme piene al dativo non usano pe. I clitici îi e le compaiono in entrambi i sistemi, quindi sono essenziali il significato del verbo e il ruolo dell’oggetto.
| Persona o numero | Clitico diretto | Forma diretta piena | Clitico indiretto | Forma indiretta piena |
|---|---|---|---|---|
| 1ª persona singolare | mă | pe mine | îmi | mie |
| 2ª persona singolare | te | pe tine | îți | ție |
| 3ª persona singolare maschile | îl | pe el | îi | lui |
| 3ª persona singolare femminile | o | pe ea | îi | ei |
| 1ª persona plurale | ne | pe noi | ne | nouă |
| 2ª persona plurale | vă | pe voi | vă | vouă |
| 3ª persona plurale maschile o mista | îi | pe ei | le | lor |
| 3ª persona plurale femminile | le | pe ele | le | lor |
- Alla terza persona, con gli oggetti non umani il clitico diretto segue il genere e il numero grammaticale del nome: Văd romanul. Îl citesc. (Vedo il romanzo. Lo sto leggendo.) Un nome neutro segue lo schema maschile al singolare e quello femminile al plurale.
- Il clitico al dativo indica il destinatario, non il genere della cosa trasferita: Îi dau Mariei cartea. (Do il libro a Maria.) Qui îi è un dativo femminile singolare, mentre cartea è il complemento oggetto.
- Îi può essere un dativo singolare maschile o femminile, oppure un accusativo diretto plurale maschile o misto. Le può essere un dativo plurale, oppure un accusativo diretto plurale femminile o neutro. Per il complemento oggetto chiedi pe cine? / ce?; per il complemento indiretto, cui?.
Quando si raddoppia un complemento oggetto?
In una proposizione neutra con ordine verbo-oggetto, un complemento oggetto umano definito o identificato è normalmente contrassegnato con pe e un clitico accusativo corrispondente è fortemente preferito. Un pronome personale in forma piena richiede il clitico in una proposizione completa. Un nome comune inanimato dopo il verbo normalmente non richiede né pe né un clitico corrispondente. Vedi il contrassegno del complemento oggetto pe per la scelta più ampia, che dipende dal carattere animato, dalla definitezza, dal tipo di nome e dalla struttura dell’informazione.
- Per una persona identificata o un nome proprio, usa lo schema oggi preferito: O chem pe Maria. (Chiamo Maria.) / I-am văzut pe colegii mei. (Ho visto i miei colleghi.) Il clitico anticipa l’oggetto in forma piena che segue il verbo.
- Usa la ripresa quando un complemento oggetto contrassegnato da pe precede il verbo: Pe Mihai îl chem. (Mihai, lo chiamo.) L’oggetto anteposto richiede il clitico corrispondente.
- In una frase completa, usa obbligatoriamente il clitico con un pronome personale in forma piena: Mă vede pe mine. (Vede proprio me.) / Le invită pe ele. (Invita proprio loro.) Le forme piene possono comparire da sole nelle risposte, per esempio Pe mine. (Me.), senza clitico perché non c’è una frase verbale completa.
- Nello schema neutro, non aggiungere un clitico postverbale a un comune nome inanimato: la forma di partenza è Citesc articolul. (Sto leggendo l’articolo), non Îl citesc articolul. Il clitico può comparire con una diversa struttura informativa, ma non appartiene allo schema basilare verbo-oggetto.
- Non considerare ogni presenza di pe come un obbligo di raddoppiamento. I pronomi umani indefiniti o negativi sono eccezioni importanti: Am văzut pe cineva. (Ho visto qualcuno.) / Nu am sunat pe nimeni. (Non ho chiamato nessuno.)
Quando si raddoppia un complemento indiretto?
In una frase completa, il clitico al dativo è obbligatorio con un pronome personale al dativo in forma piena; è obbligatorio anche quando un oggetto al dativo è collocato prima del verbo nel normale schema di ripresa. Con un nome postverbale che indica il destinatario, il raddoppiamento è spesso preferito per le persone, ma non è altrettanto obbligatorio con ogni nome.
| Oggetto | Schema neutro o possibile | Indicazione |
|---|---|---|
| Pronome personale al dativo in forma piena | Îi spun lui adevărul. (Gli dico la verità.) | Clitico obbligatorio; lui da solo è una risposta isolata o un frammento |
| Nome umano postverbale | Le-am scris părinților. / Am scris părinților. | Secondo la fonte sono possibili entrambe le forme; nell’uso contemporaneo si preferisce quella raddoppiata |
| Nome inanimato postverbale | Dau prioritate camionului. (Do la precedenza al camion.) | Il clitico non è obbligatorio; non estendere a questo caso la preferenza valida per gli esseri umani |
| Nome al dativo anteposto | Prietenei mele îi scriu zilnic. (Scrivo ogni giorno alla mia amica.) | Clitico obbligatorio in questo schema con anteposizione |
- Un pronome al dativo in forma piena non prende il pe del complemento oggetto: Îi explic ei problema. (Le spiego il problema.) Per il dativo pieno usa ei, non pe ea.
- Se entrambi gli oggetti sono espressi da clitici, colloca il dativo prima dell’accusativo: Mi l-a trimis. (Me l’ha mandato.) Si tratta di un gruppo di clitici distinto, ma mostra perché non puoi scegliere tra il caso diretto e quello indiretto basandoti soltanto sull’ordine delle parole in italiano.
Quando il raddoppio degli oggetti è facoltativo?
Gli schemi presentati qui appartengono al rumeno standard contemporaneo neutro. Il raddoppiamento del complemento oggetto con un nome umano identificato dopo il verbo è descritto come facoltativo in alcuni contesti, ma è fortemente preferito nell’uso standard contemporaneo; l’omissione può suonare marcata, letteraria o arcaica. Il raddoppiamento del complemento indiretto è più chiaramente facoltativo con alcuni nomi postverbali, soprattutto inanimati, mentre i destinatari umani favoriscono nettamente la forma raddoppiata. La struttura informativa, il tipo di nome e il verbo specifico possono influire sulla scelta finale: evita quindi di applicare una breve formula a ogni oggetto animato.
Errori da evitare
- Non usare il nominativo el o ea come clitico atono di complemento oggetto. Quando serve il pronome in forma piena, di’ Îl văd pe el. (Vedo lui.) oppure O văd pe ea. (Vedo lei.).
- Non usare il pe del complemento oggetto per un destinatario al dativo: Îi dau Mariei cartea. (Do il libro a Maria.) Usa Mariei, non pe Maria, per indicare il destinatario.
- Non omettere il clitico quando un oggetto definito è stato anteposto: usa Cartea o citesc. (Il libro, lo sto leggendo.) e Prietenei îi scriu. (Alla mia amica scrivo.).
- Non dare per scontato che ogni nome riferito a una persona renda obbligatorio il raddoppiamento dopo il verbo. Con i nomi umani identificati, la preferenza contemporanea è forte, ma la fonte descrittiva registra anche un’optionalità limitata. Come modello neutro per lo studio, usa la forma raddoppiata.
- Non scegliere un clitico basandoti soltanto sul significato italiano. Îi può essere un clitico al dativo singolare oppure un clitico diretto plurale maschile o misto; le può essere un dativo plurale oppure un clitico diretto plurale femminile o neutro. Individua prima il ruolo dell’oggetto.
In O văd pe Maria., qual è il rapporto tra o e pe Maria?
- Esprimono lo stesso complemento oggetto.
- Sono due complementi oggetto diversi.
- O è il soggetto e Maria è il destinatario.
- O indica il tempo verbale.
O è il clitico all’accusativo femminile singolare e pe Maria è il complemento oggetto umano in forma piena. Entrambi si riferiscono alla stessa persona, quindi la frase esemplifica il raddoppiamento.
Scegli la frase neutra che significa «Vedo Andrei».
- Îi văd pe Andrei.
- Îl văd pe Andrei.
- O văd pe Andrei.
- Îl văd Andrei.
Andrei è un complemento oggetto umano maschile singolare: usa îl e la marca del complemento oggetto pe: Îl văd pe Andrei.
Quale frase usa il clitico richiesto con il nome al dativo anteposto părinților (ai miei genitori)?
- Pe părinților i-am scris o scrisoare.
- Părinților îi-am scris o scrisoare.
- Părinților le-am scris o scrisoare.
- Părinților am scris o scrisoare.
Un oggetto al dativo collocato prima del verbo viene ripreso da un clitico al dativo: Părinților le-am scris o scrisoare. Il clitico dativo plurale è le e pe non introduce questo destinatario.
Quale frase usa un complemento oggetto inanimato nello schema neutro postverbale?
- O văd cartea.
- Îl văd cartea.
- Văd pe cartea.
- Văd cartea.
Un normale nome inanimato come cartea segue di solito il verbo senza pe né un clitico di raddoppiamento: Văd cartea.
Quale frase è un’eccezione valida in cui pe compare senza un clitico corrispondente?
- Pe Maria o văd.
- Am văzut pe cineva.
- Pe mine vede.
- Pe Andrei îl văd.
I pronomi umani indefiniti come pe cineva possono comparire senza anticipazione: Am văzut pe cineva. Gli esempi con un nome definito o un pronome pieno richiedono un clitico corrispondente nella frase completa.