L’imperfetto è un tempo passato rumeno formato da una sola parola. Presenta un’azione o uno stato come in corso, ripetuto, abituale o sullo sfondo di un racconto: Când am ajuns, Ana citea. (Quando sono arrivato, Ana stava leggendo.)
Come si forma l’imperfetto rumeno?
Parti dal tema di lavoro del verbo, per esempio lucr- di a lucra. Aggiungi il suffisso dell’imperfetto scelto dal verbo, poi le sei desinenze personali -m, -i, zero, -m, -ți, -u. La prima persona singolare e plurale ha quindi lo stesso aspetto.
| Tipo di infinito | Suffisso | Forme di esempio | Che cosa osservare |
|---|---|---|---|
| Verbi in -a | -a- | a lucra → lucram, lucrai, lucra | Lo stesso suffisso continua al plurale: lucram, lucrați, lucrau. |
| Verbi in -î | -a- | a coborî → coboram, coborai, cobora | La desinenza -î prende qui -a-, non -ea-. |
| Verbi in -ea | -ea- | a vedea → vedeam, vedeai, vedea | Il visibile -ea dell’infinito non costituisce da solo l’intera serie di desinenze. |
| Verbi in -e | -ea- | a cere → ceream, cereai, cerea | In alcuni verbi il tema cambia grafia; impara le forme comuni come serie complete. |
| Verbi in -i con tema che termina in consonante | -ea- | a povesti → povesteam, povesteai, povestea | Lo schema del presente in -esc- non prosegue nell’imperfetto. |
| Verbi in -i con tema che termina in vocale | -ia- | a locui → locuiam, locuiai, locuia | La i appartiene al tema, quindi qui il suffisso si scrive -ia-. |
| Forme frequenti particolari | -a- | a ști → știam; a scrie → scriam | Queste sequenze in -ia- si scrivono con -a- dopo il tema; non applicare forzatamente lo schema generale in -ea-. |
Che aspetto hanno le sei persone?
Le desinenze restano stabili nei modelli principali. La tabella mostra le forme identiche della prima persona e la desinenza plurale -ți.
| Verbo | eu | tu | el / ea | noi | voi | ei / ele |
|---|---|---|---|---|---|---|
| a lucra (lavorare) | lucram | lucrai | lucra | lucram | lucrați | lucrau |
| a coborî (scendere) | coboram | coborai | cobora | coboram | coborați | coborau |
| a vedea (vedere) | vedeam | vedeai | vedea | vedeam | vedeați | vedeau |
| a cere (chiedere) | ceream | cereai | cerea | ceream | cereați | cereau |
| a citi (leggere) | citeam | citeai | citea | citeam | citeați | citeau |
| a locui (abitare) | locuiam | locuiai | locuia | locuiam | locuiați | locuiau |
| a ști (sapere) | știam | știai | știa | știam | știați | știau |
| a scrie (scrivere) | scriam | scriai | scria | scriam | scriați | scriau |
Alcuni verbi frequenti hanno grafie di tema consolidate: a face ha făceam (facevo), e a veni ha veneam (venivo). Prendono comunque il normale suffisso dell’imperfetto e le normali desinenze personali.
Quali verbi frequenti sono irregolari?
Questi verbi comuni hanno forme irregolari all’imperfetto. Impara ogni paradigma come una serie completa.
| Verbo | eu | tu | el / ea | noi | voi | ei / ele |
|---|---|---|---|---|---|---|
| a fi (essere) | eram | erai | era | eram | erați | erau |
| a avea (avere) | aveam | aveai | avea | aveam | aveați | aveau |
| a da (dare) | dădeam | dădeai | dădea | dădeam | dădeați | dădeau |
| a voi (volere) | voiam | voiai | voia | voiam | voiați | voiau |
| a sta (restare / stare in piedi) | stăteam | stăteai | stătea | stăteam | stăteați | stăteau |
Alla prima persona singolare e plurale dell’imperfetto di a voi, la forma neutra contemporanea è voiam. DOOM3 registra anche vream, da a vrea, come forma rara: non trattarla quindi come la forma di base per chi impara.
Quando si usa l’imperfetto?
Quando chi parla vede una situazione passata come in svolgimento, ripetuta, abituale, continua come stato o parte dello scenario di un altro evento, usa l’imperfetto. In italiano può corrispondere all’imperfetto, a una perifrasi progressiva o, talvolta, a un altro passato secondo il contesto.
- Per un’azione in corso quando si verifica un altro evento, usa l’imperfetto: Citeam când m-ai sunat. (Stavo leggendo quando mi hai chiamato.)
- Per una routine passata ripetuta o abituale, usa l’imperfetto: În copilărie, mergeam la bunici în fiecare vară. (Da bambino, andavo dai nonni ogni estate.)
- Per uno stato o una descrizione continua sullo sfondo, usa l’imperfetto: Era frig și ploua. (Faceva freddo e pioveva.)
- Per uno stato passato di conoscenza, convinzione o aspettativa, usa l’imperfetto: Știam că ajungi la șase. (Sapevo che arrivavi alle sei.)
- Per una richiesta attenuata o una pre-richiesta, usa l’imperfetto: Voiam doar să vă cer un sfat. (Volevo solo chiederle un consiglio.)
Qual è il rapporto tra l’imperfetto e un evento passato concluso?
In un breve racconto al passato, l’imperfetto fornisce spesso lo sfondo e il passato composto indica l’evento delimitato che fa avanzare la storia: Când am intrat, Maria citea. (Quando sono entrato, Maria stava leggendo.) L’imperfetto non afferma di per sé che un’azione non sia mai stata conclusa: lascia l’inizio o il punto finale fuori dal fuoco di chi parla.
Una frase può contenere più imperfetti quando le situazioni si sovrappongono o si ripetono: Când treceam pe acolo, magazinul era mereu închis. (Quando passavo di lì, il negozio era sempre chiuso.) Per il confronto completo con il passato composto rumeno, consulta il perfectul compus e il confronto dedicato tra perfectul compus e imperfetto.
Come si nega l’imperfetto e come si aggiungono i clitici?
Poiché l’imperfetto è un tempo semplice, metti nu prima del verbo finito. I pronomi personali o riflessivi atoni e avverbi come mai restano tra nu e il verbo, come nello schema rumeno generale della negazione.
- Forma riflessiva affermativa: Mă grăbeam. (Avevo fretta.)
- Forma riflessiva negativa: Nu mă grăbeam. (Non avevo fretta.)
- Negativa con un avverbio: Nu mai vedeam nimic. (Non riuscivo più a vedere nulla.)
- Due clitici oggetto: Tu mi-o arătai. (Me lo mostravi.) → Tu nu mi-o arătai. (Non me lo mostravi.)
Quali errori devi evitare?
- Non usare una desinenza del presente dopo il tema dell’imperfetto: per «lavoravo», usa lucram, non lucrez o lucrăm.
- Non tutti i verbi in -i prendono -ia-. Il verbo a citi dà citeam, mentre a locui, con tema finale in vocale, dà locuiam.
- Mantieni ă nell’imperfetto di a face: la forma standard è făceam.
- Non mettere nu dopo il pronome o il verbo: usa Nu mă grăbeam, non Mă nu grăbeam o Mă grăbeam nu.
- Non tradurre ogni imperfetto con una forma progressiva: una routine ripetuta come mergeam la bunici corrisponde di solito a «andavo dai nonni».
Scegli l’imperfetto per un’azione di sfondo: Când am ajuns, Ana ___ o carte. (Quando sono arrivato, Ana stava leggendo un libro.)
- citea
- am citit
- va citi
- citisem
Citea presenta la lettura di Ana come già in corso quando si è verificato l’evento concluso am ajuns. Le altre scelte esprimono un tempo diverso oppure non corrispondono al significato di sfondo richiesto.
Qual è l’imperfetto alla prima persona plurale di a locui?
- locueam
- locuam
- locuiam
- lociam
Un tema in -i che termina in vocale, come locui-, prende -ia-: noi locuiam. La forma dell’imperfetto si scrive con -uiam, non con un tema accorciato o inventato.
Completa il paradigma: Ei ___ acolo când eram copii. (Erano lì quando eravamo bambini.)
- erați
- erau
- eram
- fost
La terza persona plurale dell’imperfetto di a fi è erau. Eram è la prima persona singolare o plurale, erați è la seconda persona plurale e fost è il participio, non una forma dell’imperfetto.
Scegli la frase negativa corretta per «Non avevo fretta».
- Mă nu grăbeam.
- Nu grăbeam mă.
- Nu mă grăbesc.
- Nu mă grăbeam.
All’imperfetto, nu viene prima del clitico e del verbo finito: Nu mă grăbeam. Il presente grăbesc cambia il tempo, mentre le altre due scelte collocano il clitico nella posizione sbagliata.
Qual è il valore abituale di Voiam doar să vă cer un sfat?
- Una richiesta o pre-richiesta attenuata
- Un’abitudine passata fissa
- Un evento concluso
- Una previsione sul futuro
Qui voiam usa l’imperfetto per rendere meno brusca una richiesta rivolta al presente: «Volevo solo chiederle un consiglio». Non descrive un’abitudine ripetuta né un evento concluso.